Raffaele C. nel giugno del 2002 ha iniziato a lavorare nell’helpdesk
Raffaele C. nel giugno del 2002 ha iniziato a lavorare nell’helpdesk presso TeleSistemiFerroviari (TSF) come collaboratore di Comp_Sys con contratto C.co.co..
Nel frattempo, nell’aprile 2004 il ramo d’azienda Comp_Sys che include l’helpdesk viene acquisita da CM Isitel. Contestualmente la forma di assunzione è “migliorata”, adottando di norma contratti a termine della durata di 3 o 6 mesi, situazione che è proseguita fino all’aprile 2008.
Nell’aprile 2008, in applicazione della circolare ministeriale sui call-center è stato fatto un accordo tra le organizzazioni sindacali, CM Isitel, TSF e la Camera di Commercio di Roma, attraverso il quale il personale è stato assunto a tempo indeterminato.
“Noi giovani con l’arrivo del sindacato in TSF e in CM abbiamo migliorato la nostra situazione. Il sindacato e in particolare la Fiom ha lavorato per noi, mentre i ragazzi che sono in altre società che operano nello stesso contesto e dove il sindacato non è ancora riuscito ad intervenire, sono ancora in una situazione di precarietà con tutte le difficoltà che ne conseguono, in particolare nel limitare la possibilità di programmare la propria vita futura. Lavorando come precari i diritti sono di meno e quei pochi che ci sono tendono a non essere rispettati. La loro situazione è di fatto un regime di cottimo che nega anche diritti costituzionali come le ferie, la malattia, ecc.. Per questo siamo contenti di quanto il sindacato ha fatto per noi. Noi quindi abbiamo avuto un’esperienza non solo positiva, ma concreta e miglioramenti tangibili. Il prossimo passaggio potrebbe essere quello di costruire un lavoro comune, perché con il sostegno del sindacato, la nostra esperienza possa esser estesa anche agli altri ragazzi”.
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For more secure employment, against precarious work
The EMF Collective Bargaining Policy Conference 2009 launched the 2nd Common Demand:
“For more secure employment, against precarious work”,
which will be included in the collective bargaining demands of all its 75 affiliated trade unions and in future collective bargaining rounds throughout Europe over the next four years.