Sono Tania, ed ho 35 anni
Ho fatto il mio ingresso nel mondo del lavoro nel 1992 e fino al 2004 ho avuto un contratto di lavoro a tempo indeterminato come impiegata, sempre presso la stessa azienda.
Poi, per seri motivi personali, ho dovuto cambiare lavoro. Non rendendomi conto che le cose erano cambiate,mi sono trovata davanti uno scenario che non conoscevo, il mondo della precarietà.
Un mondo che mi ha cambiato,fatto di incertezze e sacrifici, un mondo in cui aspetti con ansia sempre l’ultimo giorno per sapere se hai il contratto rinnovato.
Sempre nel 2004 sono entrata a lavorare come operaia in una grande azienda metalmeccanica, l’Indesit Company, con un contratto di lavoro interinale.
Dal 2004 al 2008 ho lavorato per 2 agenzie interinali, con 10 contratti e 40 proroghe, che potevano andare da una settimana a 2/3 mesi quando andava bene, e tutto questo sempre all’interno della stessa azienda.
A dicembre 2006 le organizzazioni sindacali e il gruppo Indesit Company hanno firmato il contratto integrativo aziendale, nel quale viene affrontato – dando delle risposte – il problema della precarietà; in particolare si afferma il principio del «bacino» e si specifica un percorso di stabilizzazione per le lavoratrici e i lavoratori precari.
Il contratto, in pratica, stabilisce che in caso di assunzione con contratto a termine o di somministrazione l’azienda attingerà trà quei lavoratori che hanno avuto rapporti di lavoro a termine con l’Indesit Company, questo costituisce per i lavoratori bacino di riferimento, che in base all’anzianità lavorativa maturata riconosce loro il diritto di precedenza nell’assunzione e permette di acquisire anzianità aziendale. Entro il primo semestre di ogni anno il sindacato si riunirà con l’azienda per una verificare dei volumi produttivi, e in quella sede verranno stabilizzati i contratti di quei lavoratori che abbiano raggiunto o superato il periodo dei 36 mesi di anzianità aziendale.
Oggi, grazie a questo accordo, io ho raggiunto il traguardo del contratto di lavoro a tempo indeterminato, e i lavoratori più giovani e ancora precari avranno un punto di riferimento e delle certezze in più.
Attualmente mi sento molto più serena, anche perché questi anni passati come lavoratrice interinale mi hanno resa insicura, uno stato d’animo che mi ha precluso scelte importanti, togliendomi anche il coraggio di crearmi una famiglia.
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For more secure employment, against precarious work
The EMF Collective Bargaining Policy Conference 2009 launched the 2nd Common Demand:
“For more secure employment, against precarious work”,
which will be included in the collective bargaining demands of all its 75 affiliated trade unions and in future collective bargaining rounds throughout Europe over the next four years.